STANNO TUTTI MALE (di e con RG, STEFANO CENCI & COLAPESCE)

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30 mag STANNO TUTTI MALE (di e con RG, STEFANO CENCI & COLAPESCE)

STANNO TUTTI MALE

Studio collettivo sull’ infelicità individuale

uno spettacolo di Riccardo Goretti, Stefano Cenci e Lorenzo Urciullo

musiche originali dal vivo di Colapesce

una produzione Teatro Metastasio (Prato) e laCoz.

“Mal di testa per cui hai provato di tutto: gli infusi, gli amori casuali e la skunk… e ti sei messa anche a pregare.” [Colapesce – Quando tutto diventò blu]

“Sto male.” Può voler significare “sto davvero male”, un dolore fisico persistente che non passa, un problema reale, o anche un disagio mentale, un attacco di panico, altrettanto reale. Può voler significare “non mi sento al 100%”, ma neanche al 50, ma a volte neanche al 10. Può voler significare “ho mangiato troppo”, “ho bevuto troppo”, “ho dormito troppo”… oppure anche troppo poco. Addirittura può voler significare “questa cosa mi fa davvero ridere”.

Pensate voi.

Ci sono domande importanti dietro il piccolo spunto iniziale di questo lavoro: “La nostra società sta bene o sta male? E qual è il termine di paragone di questo stare bene o male? Quale è la scala del bene e del male? E i singoli individui stanno bene o male? È poi possibile che stiano bene gli individui di una società che sta male? E viceversa? E poi, in fondo, è mai stato diverso di così? L’essere umano ha mai trovato ha mai trovato pace in vita o è la vita stessa un continuo mutare e una declinazione ad altra vita, passando da continue morti, e per questo portatrice di sofferenza?”

Ma a queste domande non ci interessa dare una risposta. Noi ci sentiamo più che altro dei ritrattisti, anzi forse caricaturisti, ci interessa fare un affresco, dando voce a questo benedetto uomo contemporaneo, sentire in cosa crede, di cosa ha paura, cosa lo fa stare bene e cosa male e possibilmente riderne, riderne molto, smisuratamente. Perché c’è davvero bisogno per tutti – checché se ne dica – di ridere come bambini, anche senza motivo, di riderci addosso, perché alla fine si vede… stanno tutti male.

Lo spettacolo, che debutterà a gennaio 2019 al Teatro Fabbrichino per la Stagione Teatrale del Teatro Metastasio di Prato, sarà scritto a partire da una indagine durante la quale daremo vita a un vero e proprio “sfogatoio”, chiedendo a tutti, ma proprio a tutti tutti e a quanti piú, di liberarsi e confessarci sinceramente e senza remore perché “stanno tutti male”!

Presto maggiori news per incominciare a dare legna alla nostra fiamma, ma intanto, cari tutti, come state?

RG / Stefano Cenci / Colapesce.

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