Zona Torrida | Riccardo Goretti
Tutto Riccardo Goretti, in un posto solo
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Zona Torrida

About This Project

TORQUATO: Anatrone, a lascià quelle maiale, s’è fatto 12 ai’totocalcio!

ANATRONE: Come 12? 13!

TORQUATO: No, no. 12.

ANATRONE: E perchè?

TORQUATO: Lo so io. 

Torquato e Anatrone non escono più di casa. Da chissà quanto. Passano la maggior parte del tempo sdraiati su due lettacci, e quando faticosamente si tirano su divorano panini inverosimili, discutendo se sia meglio imbottirli di Simmenthal o di Manzotin. Sono entrambi divorziati. Le ex mogli, “quelle maiale”, lontane, antipatiche, incomprensibili per i loro occhi di bestia, si fanno vive solo per ingiunzioni tramite i loro avvocati.

Torquato e Anatrone non ce la fanno più, dicono. Accendono la televisione, ma odiano tutto quello che viene trasmesso. Discutono di politica e di parmigiano, e poi si ributtano sui loro letti.

La stanza di Torquato e Anatrone è un deserto secco, una pozza di polvere, una camera a gas. La vita di Torquato e Anatrone è una zona torrida.

Tra “Berlinguer ti voglio bene” e “Aspettando Godot”, i due, che definire antieroi è davvero troppo troppo poco, conducono un’esistenza ai limiti del tragicomico, esilarante per troppo squallore, chiusa a doppia mandata dall’interno… finchè, proprio quando tutto sembra perduto, il mondo esterno offre una flebile speranza a Torquato e Anatrone, una speranza che ha le sembianze di Guendalina, fresca e avvenente cugina di uno di loro…

Che cos’è Zona Torrida? Il testo di Sannini e Costantini, nel 1984, ha realizzato solo 30 repliche, con Sannini stesso nei panni di Anatrone, e l’indimenticabile Carlo Monni in quelli di Torquato. Poi, gli eventi ci hanno strappato via questo capolavoro da davanti gli occhi. Oggi, ci sembra giusto che, finalmente, questo spettacolo viva. Esista. Non lo facciamo per noi, né per loro. Lo facciamo per voi.

Chi è Donato Sannini? Primo regista di Monni e Benigni durante la loro avventura romana, drammaturgo, autore surreale e pungente osannato dalla critica, cofondatore del teatro Alberico, attore di grande carisma. Morto a soli 38 anni (“di disagio” come soleva dire l’amico Monni). Completamente dimenticato.

Qualche anno fa, la Titivillus Editrice ha dedicato a Sannini il volume “Chi Dio? La poesia? Misteriosamente – poesie e teatro di disperata attualità”, a cura di Andrea Mancini, pubblicando tutti i testi di Donato corredati con interventi critici di Cordelli e del compianto Garrone, e scritti in forma di ricordo di Roberto Benigni, Laura Morante, Lucia Poli, Carlo Monni, Sandro Schwed e molti altri. Da questa opera abbiamo inteso trarre questo spettacolo. Per omaggiare il nostro stesso passato, al quale siamo legati a doppio filo. Per omaggiare Donato e Carlo. Ma soprattutto per divertirci, come hanno sempre fatto loro, e, speriamo, per far divertire chi verrà a vederci.

Quando un albero raro ed inimitabile muore , si deve sperare che dalle sue radici spunti ancora nuova linfa, si devono conservare gli ultimi frutti e proteggere gli ultimi semi. In Zona Torrida c’erano due uomini da leggenda, Donato Sannini e Carlo Monni, due artisti fortemente anarchici e geniali. 

Con Carlo ho condiviso moltissimi spettacoli ed ancora più cene. Notti condite di risate, pianti e deliri. Mattinate fatte di camminate interminabili e pisciate furtive. Quei semi lui li aveva visti e coltivati in me apparendo in una casa buia 18 anni fa , dicendomi “sei precoce ragazzo e nemmeno troppo malato, tu sei piuttosto sano di mente”. Io li rivedo fortemente in Riccardo Goretti, uno dei pochi nuovi attori totalmente fuori dalla banalità, animale di razza ed abbastanza sano anch’esso.

Perchè si sa, Dio o chi per lui ha sbagliato equilibri nella costruzione dei geni, li ha creati con l’anima smisuratamente più robusta del fegato , è lì che tutti si rompono.

Piantando e coltivando questi semi voglio mantenere un vizio.Voglio coccolare quel disordine che tanto mi ha commosso e che mi ha fatto entrare nel mondo di un uomo struggente ed a struggimenti m’ha iniziato. (Andrea Kaemmerle)

Leggi qui la recensione di Tommaso Chimenti
http://www.rumorscena.com/2014/01/22/il-duo-kaemmerle-goretti-ci-riporta-alla-vita-agra-di-monni-sannini/

GUASCONE TEATRO
ZONA TORRIDA
 di Donato Sannini e Daniele Costantini
adattamento e regia di Andrea Kaemmerle e Riccardo Goretti
con Andrea Kaemmerle, Riccardo Goretti e Adelaide Vitolo

Anno di Produzione

2014

Category
Spettacoli