QVinta | Riccardo Goretti
Tutto Riccardo Goretti, in un posto solo
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QVinta

About This Project

QUINTA è l’occasione di incontro di quattro (3+1) follie. Tre Teatrificio, Un Omino, quattro siamo noi e lei è la quinta. Una vera quinta. Di quelle solite. Di quelle solide. Con le cantinelle segate precise, la scroscia dietro tenuta ferma coi sacchi di sabbia, e la stoffa nera, pesante, polverosa, sempre un po’ strappata. Ma solo poco. Da lontano non si vede.

Da lontano non si vede che i quattro personaggi soffrono, da lontano fanno ridere. Si agitano, si incontrano, si scontrano, si lasciano e si incontrano. Entrano ed escono dalla quinta. Entrano in quinta (e dunque escono di scena), escono dalla quinta (e quindi entrano in scena). 

Ogni entrata è anche un’uscita. The way out is the way in. 

Solo da questa vita non c’è uscita. O meglio, un’uscita c’è, ma non piace a nessuno ricordarsi quale sia. Ed è per questo che i personaggi soffrono. Ma non vi preoccupate, da lontano non si vede. 

Da lontano si ride, in QUINTA, eccome. La comicità che abbiamo cercato è quella del limite, lo stesso limite che c’è tra l’essere dentro e fuori la scena, quando non sai se sei personaggio o no. Puoi trovare una risposta solo nell’azione. E così la nostra risata, sul filo d’ombra, prima ancora di prendersi la luce della ribalta, già agisce, già c’è. Il girotondo intorno alla quinta, ideale totem per la nostra assurda danza della pioggia, si affanna ogni minuto di più, e la risata attiva (che, come ogni buona risata attiva, è sempre un po’ anche c-attiva) turbina in scena fino a colpire lo spettatore. Che ride, e magari non sa neanche perché.

Ma chi se ne importa? Ridere fa bene, lo sanno d’istinto i bambini, per i quali ogni occasione è buona. Lo sappiamo anche noi, anche se a volte ce ne dimentichiamo. 

L’associazione culturale TEATRIFICIO ESSE nasce a Prato nel settembre 2004. I soci fondatori sono: Armando Sanna, Davide Savignano, Aldo Gentileschi, Pasquale Scalzi. Con la fusione delle diverse formazioni artistiche, provenienti da varie esperienze ma convergenti nel teatro di Remondi & Caporossi, TEATRIFICIO ESSE si ingegna, attraverso lo studio, la testimonianza e l’eredità dei due maestri, verso l’elaborazione di nuove drammaturgie originali nella forma e nei contenuti.

Sul piano formale il nostro lavoro si concentra sulla presenza, sul ruolo, sull’azione dell’attore, sulla precisione della gestualità, della parola, sull’oggetto, il simbolo, come principali strumenti di comunicazione teatrale. Mentre sul piano dei contenuti trasportiamo la concretezza dei significati su un livello di astrazione, in un processo di trasposizione dal particolare all’universale e viceversa. Come Perseo guardava la Gorgone attraverso il riflesso del suo scudo, così noi cerchiamo di osservare, analizzare e raccontare la realtà della vita dell’uomo e del mondo attraverso lo specchio dell’arte. Perciò nostro intento non è quello di realizzare progetti che contengano delle risposte, ma piuttosto creare opere che facciano scaturire nello spettatore domande critiche sulla storia appunto degli uomini e dei mondi. Tra le principali realizzazioni ricordiamo: Bipedi (Contemporanea Festival 2004), ManiR’Umorismi.

Anno di Produzione

2012

Teatrificio ESSE e Riccardo Goretti
QVINTA
di e con Aldo Gentileschi, Riccardo Goretti, Armando Sanna, Pasquale Scalzi.
In collaborazione con TEATRO METASTASIO – STABILE DELLA TOSCANA.
E con La Gualchiera – Montemurlo E con Fonderia CultArt.
Supervisione alle coreografie di Sara Nesti.
E per la prima volta sulle scene: Aguirre.

Category
Spettacoli