Giusto due parole su "La Vita Ferma" di Lucia Calamaro... | Riccardo Goretti
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Giusto due parole su “La Vita Ferma” di Lucia Calamaro…

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03 feb Giusto due parole su “La Vita Ferma” di Lucia Calamaro…

…che cos’è (ad oggi). Come va ovvero come sta andando. Perchè lo sto facendo.

La vita ferma è un dramma di pensiero”. Così iniziano le brevi note di regia che Lucia ha consegnato a noi attori insieme al copione, materia sempre molle e mutevole e magmatica, all’inizio di questo lungo mese di lavoro.

Ci ho pensato. E’ molto vero.

Intanto, è un dramma. Un dramma sincero, potente, vicino. Preso di faccia. Si tende a delegare il dramma a realtà lontane, sfumate, intraviste in televisione o sui social. Invece il dramma ci vive costantemente accanto. C’è il lutto, il ricordo, il baratro del non-senso.

Ed è un dramma “di pensiero”. Non c’è chiacchiericcio in quello che scrive Lucia Calamaro, mai. Neanche quando sembra. Neanche quando si ride. E (ci credete?) si ride spesso.

Insomma, si tratta di trovarsi dentro un’opera teatrale di straordinaria complessità, che a lungo ho inseguito poiché intuivo (per fortuna ricambiato) che se “per me” c’era un regista tra i grandi che abbiamo adesso nel panorama italiano, quel regista era Lucia Calamaro.

Le due prove (aperte ma privatissime, definite giustamente dalla compagnia “carbonare”, nelle quali abbiamo mostrato una bozza dei primi due atti del lavoro) che abbiamo fatto lo scorso weekend all’Angelo Mai dimostrano che -almeno finora- entrambi ci abbiamo visto giusto.

Ed è per questo che lo faccio, questo spettacolo? No, o meglio, non solo.

Nel mio percorso privato, l’ultimo anno / anno e mezzo lavorativo, pur costellato da incontri bellissimi e da progetti che tuttora porto avanti con grande orgoglio, è stato un periodo piuttosto confuso. Un periodo di sfiducia direi quasi. Sfiducia nell’arte teatrale, e nel panorama asfittico che, almeno in questo Belpaese, si percepisce intorno ad essa. Chi mi segue da vicino sa che, personalmente, stavo (sto?) deviando la mia forma monologo verso lo stand-up. Che per un po’ ho frequentato più i locali che i teatri. Che tanto parlottare intorno a certi argomenti non mi interessava (interessa?) più. Non credo che questa parabola si sia esaurita. No. A mio modesto parere ci sono troppe criticità, nell’ambiente, per continuare a fare finta di niente. E altrettante ce ne sono, intrinseche, nel MODO in cui si fa teatro attualmente. Eppure il palco è la mia vita, e poco ci posso fare.

Ecco dunque: è PER QUESTO che sentivo, prima di andare avanti (da solo o coi compagni “storici” che mi circondano in questi ultimi 4 anni), l’esigenza di una riappacificazione col TEATRO.

La Vita Ferma per me è anche (e forse soprattutto) questo. La possibilità di tornare in scena con un’opera d’arte che riesce ad essere ESTREMAMENTE teatrale, in tutte le sue forme, eppure convincente ai miei occhi di cinico scettico (e forse viziato) artistello di mezza età.

Pubblicamente, vada allora il mio grazie a quella straordinaria artista che è Lucia, alle colleghe Alice Redini e Simona Senzacqua con cui le massacranti tirate di prove sono un po’ meno massacranti, alla “donna ovunque” Giorgina Pilozzi, e, last but not least, agli “Angeli”: ossia tutti i ragazzi e ragazze volontari del centro sociale Angelo Mai (di cui, voglio ricordare, una parte è sempre sotto sequestro… e ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere), il luogo dove La Vita Ferma sta nascendo, casa meravigliosa di culture e intrecci artistici, come ne servirebbe ALMENO una in ogni città italiana.

E ovviamente, un grazie istituzionale (ma non per questo meno sentito) a chi sta permettendo che la cosa accada: il Teatro della Sardegna, il Teatro dell’ Umbria, le intrepide PAV.

A voi che leggete, rimando alla pagina “Prossime Date” per l’annuncio delle anteprime estive e del debutto ufficiale di questo piccolo grande gioiello che stiamo costruendo.

Tremendum et fascinans.

Con immutato affetto,

il vostro

RG

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12 FEBBRAIO – NATURALMENTE ZOPPICA UN PO’ – TEATRO COMUNALE – LARI (PI).

19 FEBBRAIO – VERO SU BIANCO – TEATRO DEL SALE – FIRENZE.

20 FEBBRAIO – NATURALMENTE ZOPPICA UN PO’ – TEATRO COMUNALE – MONTALCINO (SI).

27 FEBBRAIO – ZONA TORRIDA – NUOVO TEATRO DELLE COMMEDIE – LIVORNO.

29 FEBBRAIO – VERO SU BIANCO – B&B GIORNI FELICI – ROMA.

3 MARZO – DELIRIUM BETLEM – TEATRO COMUNALE – URGNANO (BG).

12 MARZO – ZONA TORRIDA – CINEMATEATRO LUX – PISA.

19 MARZO – VERO SU BIANCO – CIRCOLO DEI BACCANI – CARRARA.

26 MARZO – TITOLO PROVVISORIO – LA GUALCHIERA – MONTEMURLO (PO).

31 MARZO – 2 APRILE – MEN ON DE MUN (GORETTI VS. LOIZZI) – TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE – MILANO.

7 – 10 APRILE – ANNUNZIATA DETTA NANCY – TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE – MILANO.

14 APRILE – VERO SU BIANCO – SPAZIO AUT! – PRATO.

19 – 23 APRILE – RABBIA – OFFICINA GIOVANI – PRATO.

1 MAGGIO – GOBBO A MATTONI – More info coming soon!

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