...due parole semiserie su ZONA TORRIDA (a 4 giorni dal debutto). | Riccardo Goretti
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…due parole semiserie su ZONA TORRIDA (a 4 giorni dal debutto).

13 gen …due parole semiserie su ZONA TORRIDA (a 4 giorni dal debutto).

Finalmente ci siamo… venerdì 17 (ottima scelta di data, non trovate?) debutta al Teatro delle Sfide di Bientina (PI) “ZONA TORRIDA”, un progetto fortemente voluto da un grande e grosso del teatro toscano col quale avrò l’onore di duettare: Andrea Kaemmerle. Lo spettacolo resterà su 3 giorni (l’ultima sarà domenica 19, in pomeridiana) e poi prenderà il suo corso.

Devo dire che, in mezzo al delirio di questi giorni e tempi bastardi, “Zona” è uno spettacolo che restituisce una bella dose di senso al lavoro che faccio. Intanto perché ha una storia commovente: scritto nel 1984 da Donato Sannini e Daniele Costantini (il primo geniale autore e regista dei “primi tempi” a Roma di Monni, Benigni, Poli, Morante, morto troppo presto, troppo presto dimenticato; il secondo maestro di drammaturgia che sarà presente alle nostre repliche), pesantemente basato sulla “vera vita” di Sannini e Monni nei loro giorni romani disperati e spensierati insieme, pensato per andare in scena con protagonisti gli stessi due… e mai realmente mostrato al pubblico -se non in forma di microlettura scenica- causa la morte di Donato. Già solo questo basterebbe: per me, vestire i panni di “Anatrone” (l’alter ego scenico di Sannini), significa sentirmi parte di un tutto, continuativo nel tempo, di una scena meravigliosa fatta di persone straordinarie che da sempre ridono (e brindano) in faccia ai drammi della vita. Ma non è tutto. 

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In scena con me c’è Andrea. Grande amico/collega di Carlo. Finora molto “in disparte” nelle sperticate (sacrosante, per carità) celebrazioni al Monna nazionale. E pensare che i due hanno condiviso il palco migliaia di volte. Lo omaggia così, il Kaemmerle: rimontando in scena. In scena con me c’è anche Adelaide (Vitolo) – “Guendalina” perfetta. In scena con noi c’è tutta l’atmosfera di quegli anni, il vino, le salsicce, il divertimento, la voglia di improvvisare sempre, non ripetere, non fissare, ma vivere: con il pubblico e per il pubblico. 

Nel mio percorso personale, “Zona Torrida” si pianta esattamente nel mezzo a tutto: come un bullone. E’ il tentativo di riscoperta di un genio dimenticato (come è stato “Disastri”), ma anche un tuffo dentro una vita vera (come è stato “Nancy”), è un omaggiare i geni del passato considerando l’oggi (come è stato “Miriati”), ma anche un occasione per divertirsi spudoratamente (come è stato “QVinta”), lavorando con persone che vengono da mondi diversissimi dal mio (come è stato “The Big Bible”). Insomma: un bullone. Saldo. Presente. 

Per tutti questi motivi, e per tanti altri che non elenco per non diventare noioso (o patetico), vi inviterei a essere presenti a Bientina, questo weekend. Se mi seguite, questo è un appuntamento da non perdere. 

V’aspetto lì, bucaioli.

Vostro

RG.